Motociclista amatoriale, ducatista di ritorno, responsabile IT di giorno e sviluppatore di prodotti per moto nel tempo libero.
"Voglio solo me stesso, la moto e la traiettoria giusta."
Ho iniziato da giovane, quando la moto era il mezzo più semplice per scoprire cos'altro c'era oltre il proprio paese. Da lì sono partiti i viaggi: l'Europa, attraversata in lungo e in largo, un passo alla volta, una tappa alla volta.
Poi è arrivata la pista. Sempre da amatore, mai con l'ambizione del professionista — ma con la serietà di chi in quella mezz'ora di turno vuole solo se stesso, la moto e la traiettoria giusta.
Nel mezzo, tante moto diverse. Alla fine, come capita a molti, il ritorno al primo grande amore: Ducati.















L'Europa attraversata un passo alla volta, una tappa alla volta.
Sviluppo software dagli anni '90. Per tutta la carriera ho fatto il consulente per grandi aziende — soprattutto banche e compagnie assicurative, dove i sistemi sono complessi, i vincoli sono reali e l'errore non è un'opzione.
Oggi sono il responsabile IT di una grossa compagnia assicurativa italiana: progetto, coordino e decido. Ma la passione per scrivere codice — quello vero, quello che ti fa stare fino a tardi perché "voglio vedere se funziona" — non l'ho mai persa.
Da qui nascono i miei progetti personali: strumenti pensati da un motociclista per motociclisti, costruiti con gli standard che ho imparato negli anni enterprise.
Ducati: il primo grande amore, quello che torna sempre.
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